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Che cosa è successo il 1° ottobre

AMLA ha finalizzato tre draft Regulatory Technical Standards per il settore privato: criteri per distinguere business relationships, occasional transactions e linked transactions; Customer Due Diligence; requisiti AML/CFT a livello di gruppo. È un passaggio importante verso il Single Rulebook. I final draft sono trasmessi alla Commissione per la successiva adozione e pubblicazione: finalizzazione AMLA non significa applicabilità immediata.

Il comunicato AMLA del 1° ottobre propone l’applicazione sei mesi dopo l’entrata in vigore, dopo adozione della Commissione e pubblicazione in Gazzetta ufficiale. La proposta non è una scadenza immediatamente applicabile a ogni operatore privato.

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Perché il CDD merita attenzione adesso

Il pacchetto CDD tocca il cuore dell’operatività: informazioni da raccogliere e verificare, proporzionalità nei casi a rischio inferiore, verifica non face-to-face, identificazione elettronica e screening di PEP, familiari e close associates. Per banche, pagamenti, imprese e professionisti la domanda utile non è soltanto «cosa dice il testo?», ma quali dati, passaggi decisionali e controlli del processo attuale dovranno essere confrontati con il nuovo standard.

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Occasional e linked transactions: il rischio della frammentazione

Distinguere una relazione continuativa da una transazione occasionale incide sul momento in cui scatta la CDD. Il tema delle linked transactions serve anche a evitare che una sequenza economicamente collegata venga letta come una serie di operazioni isolate. Un controllo efficace deve quindi essere capace di collegare soggetti, tempi, importi e scopo, non soltanto verificare la singola soglia.

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Gruppi e cooperazione Home-Host

I requisiti group-wide riguardano governance e controlli del gruppo; l’RTS Home-Host disciplina invece la cooperazione tra supervisori di gruppi cross-border. Sono piani collegati ma distinti: il primo guarda all’organizzazione, il secondo allo scambio e al coordinamento tra autorità.

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Che cosa non è ancora chiuso

La consultazione sulla metodologia di valutazione dell’inherent e residual risk degli obliged entities non-financial, chiusa il 27 settembre, indica ancora che i risultati seguiranno. Lo stesso vale per le draft Guidelines sull’ongoing monitoring, la cui consultazione si è chiusa il 3 settembre. La consultazione FIU cross-border è chiusa dal 6 ottobre; AMLA non indica obblighi diretti per le imprese private.

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Il segnale del 2 ottobre: simplified CDD

AMLA ha invitato soggetti obbligati e associazioni a partecipare a roundtable settoriali sulla simplified customer due diligence. Il feedback alimenterà future Guidelines. È un segnale utile: il nuovo quadro non riguarda soltanto l’inasprimento dei controlli, ma anche l’applicazione coerente e proporzionata di misure semplificate quando il rischio è effettivamente più basso.

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Scenario pratico

Un soggetto obbligato sta aggiornando il proprio onboarding e decide di implementare immediatamente ogni elemento letto nelle consultazioni AMLA. Un altro decide invece di aspettare luglio 2027. Entrambi possono sbagliare: il primo confonde draft, standard finalizzati e norme applicabili; il secondo perde tempo su gap già identificabili.

La roadmap più utile separa quattro colonne: requisito Level 1 già definito; standard AMLA finalizzato; materia ancora in consultazione o sviluppo; processo interno interessato. A ogni riga vanno poi associati owner, evidenza attesa e data di riesame.

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Cosa verificare ora

Senza anticipare requisiti non ancora definitivi, ottobre 2026 è un buon momento per verificare se l’architettura dei controlli è pronta a recepire il Level 2 senza una ricostruzione completa all’ultimo momento.

  • CDD: dati, verifica, PEP screening, non-face-to-face e tracciabilità della decisione.
  • Occasional/linked transactions: capacità di collegare operazioni che condividono soggetti, scopo, tempi o fondi.
  • Group-wide: ruoli, flussi informativi, eccezioni locali e responsabilità.
  • Ongoing monitoring: aggiornamento del cliente e coerenza tra profilo e attività nel tempo.
  • Governance normativa: distinzione documentata tra testo applicabile, standard finalizzato e proposta ancora in evoluzione.
DAL CONTENUTO ALLA VERIFICA

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Mappa processo, owner ed evidenza più esposti al cambiamento normativo.

Marco N. Pace
L’AUTOREMarco N. Pace

AML/CFT & Financial Crime professional

Profilo ed esperienza