Dalla direttiva al regolamento
Il Regolamento (UE) 2024/1624 stabilisce requisiti direttamente applicabili ai soggetti obbligati. Gran parte delle sue disposizioni si applicherà dal 10 luglio 2027. L’obiettivo è ridurre differenze applicative e rendere più coerente il presidio AML/CFT nell’Unione.
Le aree da verificare
Un programma di readiness dovrebbe partire dall’effettivo funzionamento del framework.
- business-wide e customer risk assessment;
- identificazione e verifica di cliente e titolare effettivo;
- misure rafforzate e gestione delle relazioni ad alto rischio;
- monitoraggio continuo, aggiornamento delle informazioni ed escalation;
- governance, responsabilità, formazione e tracciabilità delle decisioni.
Perché iniziare prima
Una gap analysis utile non consiste in una tabella normativa isolata. Deve collegare ogni requisito a processo, responsabile, dato, controllo ed evidenza. Questo consente di distinguere le modifiche documentali dai cambiamenti che richiedono tecnologia, capacità operativa o decisioni di governance.
Un linguaggio comune, applicazioni proporzionate
Requisiti più uniformi richiedono comunque un’applicazione proporzionata. La domanda utile è se il controllo corrisponda al rischio effettivo del cliente e lasci un’evidenza che spieghi quella scelta.
Scenario pratico
Scegli una review di cliente ad alto rischio già prevista dal processo attuale. Mappa requisito applicabile, responsabile, evidenza e dipendenza irrisolta da uno standard tecnico futuro. Qualità delle evidenze e ownership possono migliorare ora; una modifica tecnologica legata a una bozza richiede una decisione distinta e un trigger di aggiornamento. È un esercizio di readiness proposto, non un nuovo obbligo universale.
Fonti e riferimenti
Contenuto informativo, non sostituisce una valutazione sul caso concreto.
Regolamento (UE) 2024/1624Commissione europea — quadro AML/CFT

