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Che cosa è cambiato il 30 ottobre

La plenaria di Parigi del 28–30 ottobre 2026 ha rimosso Bulgaria, Costa d’Avorio, Repubblica Democratica del Congo e Monaco dal monitoraggio rafforzato FATF. La rimozione riguarda quel processo: non certifica ogni cliente o operazione e non aggiorna da sola le liste UE.

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Increased monitoring: la lista e il suo significato

Al 30 ottobre restano: Angola, Bolivia, Bosnia-Erzegovina, Camerun, Haiti, Iraq, Kenya, Kuwait, Laos, Libano, Nepal, Papua Nuova Guinea, Sud Sudan, Siria, Venezuela, Vietnam, Isole Vergini britanniche e Yemen.

FATF non richiede EDD per il solo increased monitoring: l’informazione alimenta l’analisi del rischio. Restano le misure richieste dalla disciplina applicabile. Non equivale a un invito a escludere intere categorie di clienti.

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High-risk: distinguere le risposte

DPRK/Corea del Nord e Iran restano soggetti al richiamo alle contromisure. Per Myanmar il richiamo è a EDD proporzionata, non alle contromisure; FATF indica febbraio 2027 come prossimo possibile passaggio se non vi saranno progressi. Verificare separatamente anche i regimi sanzionatori.

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FATF, UE, Italia e Malta non sono la stessa lista

La lista UE dei paesi terzi ad alto rischio segue atti e date di efficacia propri. Una rimozione FATF non elimina automaticamente misure UE o nazionali: controllare la versione vigente alla decisione.

In Italia, applicare il D.Lgs. 231/2007 e le misure pertinenti al soggetto e al rapporto. A Malta, la comunicazione FIAU del 2 novembre richiama reg. 11 PMLFTR e cap. 8 delle Implementing Procedures: reg. 11(10) per increased monitoring e 11(11) per call for action. Il messaggio generale FATF non sostituisce tali prescrizioni.

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Virtual assets, frodi e approccio risk-based

FATF accelera le verifiche sulle giurisdizioni con settori VA rilevanti e l’attuazione degli standard VASP; primi risultati previsti nel 2027. Ha approvato un rapporto sugli scam compounds e prosegue il lavoro sul risk-based approach. Sono iniziative e standard internazionali, non un nuovo obbligo uniforme di acquistare software o rifiutare clienti crypto.

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Una revisione operativa, non un cambio automatico di score

Metodo professionale proposto: prima identificare il legame effettivo fra cliente, UBO, attività, fondi e Paese; poi confrontare il nuovo statement con la normativa e le policy applicabili.

  • CRA e rischio geografico: aggiornare la fonte, la data e il razionale; non abbassare ogni cliente per il solo delisting.
  • CDD/EDD: verificare i trigger legali e le informazioni mancanti; mantenere misure proporzionate al caso.
  • Screening: separare classificazioni geografiche, sanzioni, PEP e adverse media; controllare come il fornitore tratta gli aggiornamenti.
  • Policy e controlli: assegnare un owner, documentare i casi da riesaminare e conservare la motivazione dell’esito.
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Una domanda concreta per il tuo team

Un cliente con holding a Monaco resta opaco sull’UBO e riceve fondi da terzi senza un titolo chiaro. Il delisting risolve l’opacità? No: cambia una fonte geografica, non le evidenze su controllo e fondi. La revisione deve spiegare ciò che cambia e ciò che resta da verificare.

Supporto a studi, CSP e organizzazioni: revisione della metodologia CRA, policy, controlli ed esercizi per il team, mantenendo responsabilità e decisioni presso il soggetto incaricato. Contenuto aggiornato al 3 novembre 2026; ricontrollare le fonti alla data del caso.

DAL CONTENUTO ALLA VERIFICA

Passa dal segnale al controllo.

Vedi i percorsi di supporto per controlli, escalation, review ed evidenze.

Marco Pace
L’AUTOREMarco Pace

AML/CFT & Financial Crime professional

Profilo ed esperienza